Ciclometria spaziale – Parte terza

Ottobre 06, 2014 | Lotto

Notevole è l’interesse che gli utenti hanno manifestato alla pubblicazione dei nostri primi interventi sulla ciclometria spaziale, ovvero la ciclometria secondo lo studio delle figure solide, tridimensionali, formate dalla sequenza degli estratti. E come era lecito attendersi sono arrivati numerosi quesiti in merito all’argomento.

Come sempre facciamo nella esposizione delle nostre teorie, mano a mano che andremo a procedere nella illustrazione dei teoremi e degli iter procedurali, daremo risposta mediante una serie di esempi che chiariranno i dubbi e renderanno più comprensibile l’intera materia.

La nostra visione del movimento dei numeri non si limita, pertanto, alla sola geometria piana con la formazione di elementari figure quali triangoli, quadrilateri, pentagoni, etc. ma intende andare oltre e fissare dei concetti che permettano di elaborare numeri che determinino figure tridimensionali nello spazio, i cui due parametri caratteristici sono il tempo (lo scorrere delle estrazioni) ed il campo (i 90 estratti).

Vedremo, nello sviluppo della teoria, come anche tali fattori rivestano grande importanza a fini previsionali.

E’ fondamentale che il giocatore prenda coscienza del teorema basilare della ciclometria spaziale che fissa un concetto chiave per la valutazione dei fenomeni che andremo ad esaminare: “Il Punto di equilibrio (PDE)di un solido è costituito da due parametri fondamentali, uno SOMMATIVO (PDES – Punto di equilibrio sommativo) ed uno DISTANZIALE (PDED – Punto di equilibrio distanziale)”.

Ribadiamo anche che quando il PDES ed il PDED di una qualsiasi figura solida coincidono tra loro, ci troviamo nella condizione di “equilibrio simmetrico assoluto(ESA), cosa che si traduce in previsioni dall’esito positivo quasi certo.

Proponiamo un secondo esempio relativo ad una figura classica della geometria solida:il parallelepipedo.

Il caso che illustriamo ricade anch’esso nella categoria delle figure “costruite”.

I requisiti fondamentali per poter operare sono:

  1. L’uscita di due ambi, estratti su ruote diverse, in posizione isotopa e che abbiano medesima distanza ciclometrica;
  2. La presenza nei quattro numeri che formano i due ambi, di due elementi di ordine pari e due di ordine dispari;
  3. L’unicità dei due ambi considerati che non dovranno essere presenti su nessun’altra ruota oltre che sulle due che costituiscono la base di gioco.

 In occasione della estrazione dell’1 luglio 2014 rileviamo sulla ruota di Firenze l’ambo 53-49 (2° e 5° estratto) e sulla ruota diRoma l’ambo 14-18 (2° e 5° estratto) entrambi con distanza ciclometrica4.

Nessuno dei due ambi è stato estratto su altra ruota e dei quattro numeri che formano gli ambi 2 sono pari (14-18) e due sono dispari (53-49).

Siamo quindi nella condizione richiesta per sviluppare i calcoli e ricavare la previsione.

Andiamo a disporre su quella per convenzione individuiamo essere la faccia superiore del parallelepipedo (vedasi figura) i 4 estratti mentre sulla faccia inferiore collocheremo i rispettivi diametrali (4-8-59-63):

Le diagonali interne del parallelepipedo congiungono ciascuno dei vertici della faccia superiore con il vertice opposto della faccia inferiore (14-8 / 18-4 / 53-59 / 49-63) e determinano il punto interno del parallelepipedo in cui tali diagonali si intersecano in quello che viene definito il punto di equilibrio del solido (PDE).

Come detto in precedenza dovremo calcolare due valori: il PDES (Punto di equilibrio sommativo) ed il PDED (Punto di equilibrio distanziale).

IlPDES viene calcolato trovandoil punto medio delle diagonali:

14-8                       14-8 = 6                6:2 = 3                  8+3 = 11               14-3 = 11

18-4                       18-4 = 14             14:2 = 7                4+7 = 11               18-7 = 11

53-59                    59-53 = 6             6:2 = 3                   53+3 = 56            59-3 = 56

49-63                    63-49 = 14           14:2 = 7                49+7 = 56            63-7 = 56

Dalle operazioni di identificazione del punto medio di ciascuna diagonale interna abbiamo ottenuto due valori ripetuti, l’11ed il 56la cui somma produce come risultato il PDESdel parallelepipedo costruito che è pari a 11+56 =67.

Ribadiamo che questa operazioneva effettuataoperando secondo il criterio della mera aritmetica, ovvero sottraendo dal numero maggiore quello minore per poi dividere per due e ottenere il segmento che unito al minore e sottratto al maggiore produce come risultato il punto medio di ciascuna diagonale.

Passiamo adesso a calcolare il PDEDutilizzando le distanze ciclometriche tra i due vertici di ciascuna diagonale. Anche in questo caso non abbiamo bisogno di fare calcoli in quantoessendo le differenze aritmetiche tra gli elementi di ciascuna diagonale inferiori a 45, esse ne rappresentano anche la distanza.

Vale a dire che 14-8 ha per distanza ciclometrica proprio il valore 6 che ne è anche la differenza aritmetica, 18-4 ha per distanza 14, 53-59 ha per distanza 6 ed infine 49-63 ha per distanza 14.

Da questa situazione il PDED risulta essere dato dalla somma tra 14 e 6, ovvero 14+6 =20.

L’espressione di tali valori ci indica che, nelle successive 10-12 estrazioni, usciranno uno o più ambi che presenteranno somma 67 e/o distanza 20.

Ed infatti, nel caso che stiamo esaminando, annotiamo che dopo 8 estrazioni si presentò l’ambo 66-1 (somma 67) su Firenze, nella successiva estrazione (9° colpo) l’ambo 89-68 (somma 67) su Roma ed alla decima estrazione anche l’ambo 51-31 (distanza 20) ancora su Firenze.

Il criterio di selezione di un “ristretto campo” di probabili ambi è piuttosto complesso e ci stiamo lavorando per renderlo fruibile mediante il nostro programma Tutto compreso che dovrebbe vedere la luce nei prossimi mesi. Una elaborazione manuale, al momento, risulterebbe difficilmente comprensibile.

Rivolgiamo, quindi, la nostra attenzione sulla previsione che facilmente può essere costruita per un concreto e credibile gioco di ambata ed ambo sulle due ruote su cui abbiamo rintracciato la coppia di ambi di partenza.

Questa prima utilizza come capo gioco della previsione i due valori dati dai punti medi delle diagonali interne del parallelepipedo 11 e 56.

Per l’abbinamento in ambo ricaveremo 4 elementi applicando la distanza delle diagonali interne al valore somma comune delle stesse:

14-8                       somma 14+8 = 22                            distanza 6

18-4                       somma 18+4 = 22                            distanza 14

53-59                    somma 53+59 = 112-90 = 22       distanza 6

49-63                    somma 49+63 = 112-90 = 22       distanza 14

e quindi:

22 + 6 = 28          22-6 = 16             22+14 = 36          22-14 = 8

Questi quattro elementi insieme ai capo gioco costituiranno gli 8 ambi 11-28 / 11-16 / 11-36 / 11-8 / 56-28 / 56-16 / 56-36 / 56-8 o le due cinquine 11-28-16-36-8 / 56-28-16-36-8 in gioco sulle ruote di Firenze e Roma.

Dopo 11 estrazionisulla ruota di Firenze esce l’ambo 11-36.

(continua)