L’ambo binario di Fabarri – Prima parte

Novembre 15, 2016 | Lotto

L’ambo binario è un metodo che Fabarri pubblicò nel lontano mese di settembre 1963 (53 anni fa) e che ancora oggi conserva intatta la sua validità. Ovviamente è cambiato il modo di approcciare il gioco, sia per il grosso aiuto che l’informatica ha dato alla ricerca, sia per il fatto che ora vi sono 3 estrazioni settimanali ed il giocare per la sola sorte di ambata (gioco prediletto da Fabarri) può diventare eccessivamente oneroso. Ma andiamo per gradi e proponiamo, in questa prima parte, il testo originale vergato dal grande studioso:

“ Premessa: matematicamente, cioè in conformità ai dati del calcolo delle probabilità, la somma di due numeri tende a formare il valore 91. In altri termini, le coppie o ambi che si possono formare con i 90 numeri del lotto presentano la somma media 91. Se, però, noi operiamo il fuori 90 (il che significa sottrarre 90 da tutte le somme superiori a tale cifra), troviamo che la somma media di due numeri non è più 91, ma 45. Di conseguenza, il totale di due somme da in media il valore 90 (45+45). Non è il caso di insistere su questo principio dal momento che a chiunque è possibile e del resto facilissimo verificarne in pratica la verità, teorica ed anche pratica.

Questa premessa era necessaria, soprattutto per coloro che, non essendo abbastanza esercitati in tale genere di calcoli, potevano trovare qualche difficoltà nella comprensione di quanto andrò ad esporre qui di seguito. Ed eccoci all’argomento tecnico lottistico. Si nota agevolmente che con una notevole frequenza in una medesima estrazione si presenta qualche ambo contemporaneamente in due ruote. Orbene, ogni ambo rappresenta, come è ovvio, una somma; e nel caso di ripetizione di un ambo tale somma risulta pure essa ripetuta. Possiamo anche dire che, se si vede l’ambo 51-12, si vede nello stesso tempo la somma 63, ed è evidente osservare che ognuno dei due elementi che lo formano ha dato luogo alla somma 63. Per il principio sopra esposto, dovendo il totale di due somme formare in media 90, ciò vuol dire che noi possiamo legittimamente attenderci che la somma 63 sia seguita dalla somma 27, appunto per raggiungere il totale di 90. Aggiungiamo: se il numero 12, come il numero 51, ha formato una somma 63, ognuno di essi, o almeno uno di essi, tende a formare, in seguito, una somma integrativa 27; e ciò in maniera più probabile per il fatto che l’ambo, e quindi i due elementi stessi, sono stati estratti due volte insieme e contemporaneamente. L’osservazione statistica mostra che tale tendenza non è solo teorica, ma ben anche rispondente nella pratica estrazionale; e non potrebbe essere diversamente. Diciamo in conseguenza che, ogni volta che si presenta un ambo ripetuto, è facile che almeno uno dei suoi componenti si presenti successivamente, e a breve distanza, insieme con un altro numero tale da formare la somma integrativa di quella registrata con l’ambo ripetuto.

Nel caso ipotizzato, che è realmente avvenuto con l’estrazione del 20 aprile 1963 (Cagliari e Milano), è chiaro che essendosi formata la somma 63 poteva attendersi la somma 27 formata con ognuno dei due numeri. Per comporre 27, il 12 dovevasi accoppiare con 15, e il 51 con 66. In data 1 giugno 1963 si aveva infatti alla ruota di Firenze l’ambo 51-66. E’ però bene avvertire subito che, talvolta, i due numeri necessari per formare il totale 90 possono accoppiarsi in modo incrociato, ossia nel caso il numero richiesto da 12 potevasi unire con il 51 e, viceversa, quello richiesto dal 51 potevasi unire con il 12.

E vediamone subito un altro esempio:

 estrazione del 18 maggio 1963 Napoli e Venezia 1-60

somma 61, quindi si dovevano attendere i numeri 28 e 59 (infatti la somma integrativa doveva essere 29, e per formare questo numero occorreva il 28 da aggiungere all’1 oppure il 59 da aggiungere al 60).

Esito: Firenze 28-60 alla settima settimana e 1-59 a Napoli alla ottava settimana (come si vede entrambi incrociati).

 Altro esempio interessante:

estrazione del 20 luglio 1963 Milano e Venezia 59-13

somma 72, somma integrativa 18. Quindi occorrevano gli elementi 49 per il 59 e 5 per il 12.

Esito: alla quarta settimana, cioè il 17 agosto 1963, si aveva infatti l’ambo preciso 5-13 a Napoli.

 C’è da aggiungere, e la cosa non può certo meravigliare, che i due elementi ricavati con il calcolo di cui abbiamo parlato hanno notevole facilità a presentarsi per la sorte di ambata nelle ruote in cui è stato estratto l’ambo ripetuto. Nei casi riportati ad esempio, si sono avuti, a riguardo, i seguenti esiti:

per l’ambo 51-12 che richiedeva i numeri 15-66 è sortito il 66 a Cagliari alla seconda settimana;

per l’ambo 1-60 di Napoli e Venezia, si è registrata l’uscita del 59 a Napoli alla sesta estrazione;

per il terzo caso (ambo 13-59) si è avuto il 49 a Venezia alla quarta estrazione.

Ogni lettore può esercitarsi nella verifica dei fenomeni descritti che si prestano ad osservazioni e previsioni interessanti.”

Quanti ci seguono assiduamente avranno già avuto modo di apprezzare lo smisurato genio fabarriano. In questa sua opera Fabarri, dopo uno strano cincischiamento iniziale sul valore sommativi, da sfogo a tutta la sua grande intuizione introducendo, per la prima volta il concetto di valore integrativo. Quanto sia importante l’applicazione del concetto di “integrazione novantesimale”, oramai, gli scommettitori lo sanno. Qui l’autore ne da una prima interpretazione, successivamente in altri scritti modificata, che, comunque, rimane validissima ed attuale.

Le nostre applicazioni che andremo ad illustrare, ferma restando la traccia iniziale del Fabarri, hanno cercato di individuare ulteriori elementi aggregativi per gli elementi fondamentali ricavabili dal procedimento originario. Le numerose prove che abbiamo effettuato (oltre agli esempi riportati che sono quelli utilizzati dall’autore) hanno confermato la eccezionale validità delle alternative identificate che permettono al giocatore di perseguire un vantaggioso e speculativo gioco per la sorte di ambo a ruota e su tutte.

(continua)